GS INDUSTRY: DALLE SCAFFALATURE PER LOGISTICA TRADIZIONALE AL SUCCESSO DI STRUTTURE INTEGRATE A SISTEMI AUTOMATICI DI STOCCAGGIO, PRELIEVO E MOVIMENTAZIONE

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Luglio 2022

Il partner innovativo ad alta customizzazione

Tante e sostanziali le trasformazioni attraverso le quali è passata, in 46 anni di storia, la gallierana (provincia di Padova) Gs Industry Spa, dalla piccola società artigiana a nome Gs che realizzava scaffalature per negozi di ferramenta, all’industria di caratura internazionale dei giorni nostri, realtà solida e innovativa proiettata in un futuro dove le parole chiave sono “automazione” e “digitalizzazione”. Il nuovo corso ha inizio nel 2013, grazie a un gruppo di imprenditori illuminati che, in poco meno di 10 anni, portano una struttura in evidente difficoltà da zero agli oltre 30 milioni di fatturato previsti per fine 2022. “Un traguardo raggiunto mediante una strategia di riqualificazione che non ha previsto la distribuzione dei dividendi a vantaggio di tanti investimenti mirati al miglioramento della nostra immagine e al consolidamento finanziario. Una strategia resa possibile – spiega il Ceo Stefano Rubin – grazie anche e soprattutto all’impegno e al sacrificio di tutto il personale che ha creduto in questo progetto. Attualmente il Gruppo è perfettamente allineato con le esigenze dei mercati internazionali, orientati ai criteri di Industria 4.0, automazione e digitalizzazione; oltre al settore della scaffalatura tradizionale, il nostro core business si è aperto a strutture integrate a sistemi automatici di stoccaggio, prelievo e movimentazione”. Nonostante l’incertezza causata dalla pandemia e il raddoppio del prezzo dell’acciaio, il presente di Gs Industry è più che positivo grazie alla crescita dell’export al 35% (Ue, Midwest, Nordafrica e Arabia Saudita) e al consolidamento dei rapporti con fornitori strategici. Il costante auto-perfezionamento delle strategie imprenditoriali di Gs Industry non si limita a soluzioni altamente customizzate dalla spiccata qualità e sicurezza: l’azienda vanta bilanci certificati, ha di recente adottato un proprio modello Organizzativo 231 e un codice etico in fase evolutiva, e sta rivoluzionando la parte gestionale-operativa in ottica 4.0. “Il processo di digitalizzazione iniziato lo scorso anno terminerà entro il 2023 consentendo il controllo di gestione automatico della produzione e la gestione degli ordini – precisa Rubin – nonché un’interfaccia simultanea con i nostri clienti. Per il futuro prossimo stiamo lavorando per migliorare questo trend votato all’innovazione, prevedendo l’inserimento di nuove linee produttive in partnership con realtà che ci renderanno ancora più competitivi nel settore dei grossi impianti di automazione”.